Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
Arcobaleno ::
GENERALE :: DISCUSSIONI
Pagina 1 su1 • Condividere •
Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
leggendo un blog, rifletto sulla mentalità dei giovani, cosa vogliono dalla vita giovani che scrivono questo? hanno le idee confuse oppure hanno ragione? inoltre ho trovato una specie di poesia di questo tipo e in fin dei conti vuole un italia che noi anziani abbiamo passato.>Mi sa tanto di una mentalità dei famosi figli dei fiori di anni fa
05/08/2011
Italia dove vai, se non cambia la mentalità degli italiani ? Il futuro è delle giovani donne.
Tutto cambia. Tutto evolve. E' il normale corso della vita. Mentre la stragrande maggioranza delle persone è legata ad una mentalità arcaica. I più si aggrappano ad idee ed a modi di fare che non sono più validi per l’attuale società. I "vecchi" comandano la società con la propria visione ripetitiva e basata su esperienze di vita non attuali ed attuabili. Tutto si evolve tranne il loro modo di pensare e di agire. Tutti i posti di potere sono nelle mani di “vecchi” o di pseudo-giovani ( raramente donne – le donne quando sono tali hanno capacità intuitive e creative difficilmente riscontrabili negli uomini) cooptati, allevati, selezionati e controllati, tali da essere prestanome dei veri detentori del potere, secondo criteri di fedeltà ed ossequiosità pressoché assoluta. Il merito, il talento, la libertà, la creatività, le emozioni sono criticate, condannate, umiliate. Le diversità vengono tacciate come difetti da combattere come se fossero malattie. Nelle famiglie, a scuola, nella società in genere si insegna ad ubbidire, a rispettare il detentore del potere, si tende a creare modelli plasmati come robot pronti ad eseguire un compito (il bambino deve essere bravo, studioso, educato, deve ascoltare ed ubbidire i genitori e non si deve lamentare; si addomestica come e meglio di un cane - anche i cani abbiamo rovinato rendendoli simili a peluche -; l'adulto deve produrre, deve lavorare, deve avere un comportamento sociale, deve vestire in un certo modo ma deve restare fondamentalmente un bambino addomesticato e solo apparentemente libero; in un certo senso deve essere il meglio della mediocrità della società) prestabilito. I “grandi”, i “vecchi” hanno un compito da compiere “educare” ( cioè tirare fuori ciò che è dentro) i giovani in realtà vengono meno al loro compito perché modellare non è educare. Solo pochi insegnano il giovane “a trarre fuori ciò che è dentro la persona”. Solo pochi insegnano la cultura della libertà di esprimersi per come si è indipendentemente dai modelli sociali, di tentare e di sbagliare, privilegiando l’unicità ed il talento della persona. Elementi, questi, fondamentali per la crescita interiore, personale e sociale. Ed il tutto non è casuale ma è doverosamente calcolato. Educare e crescere impedisce la gestione personale del detentore del potere. Educare e crescere significa esprimere le proprie potenzialità ed essere dei competitori in grado di destabilizzare lo stato quo del potere. La società, la politica, l’economia, le famiglie sono guidate più o meno esplicitamente da chi “vecchio” ha costruito un proprio angolo di potere (economico, sociale, politico o affettivo). Gli anziani parlano, sparlano, ragionano, ricordano, giudicano, indirizzano, impongono, determinano, minacciano, narrano, trasmettono, successi, paure, restano attaccati alla propria immagine, al proprio status ma non fanno l'unica cosa che devono fare: lasciare libertà e spazio ai giovani. Passare il testimone e continuare il ciclo della vita. I vecchi devono progredire nel cammino verso la saggezza. Quello stato in cui la consapevolezza della propria essenza raggiunge il culmine ed il distacco dal possesso, dall'inutile, dall'apparenza rendano l'essere veramente libero. Il “vecchio consapevole” per natura tende alla libertà assoluta fonte di benessere reale, diventando esempio per tutti. Nel diventare saggio, nel raggiungere la libertà assoluta, nell'esprimere il proprio talento, nel vivere le emozioni nell'intera gamma di sfumature, nello staccarsi dai beni materiali, dai legami possessivi, dai giudizi, dai pregiudizi il vecchio vive la sua nuova giovinezza e diventa maestro involontario di vita. Educare è amare. Insegnare la cultura della libertà è amare. E visto che l’insegnamento dell’educare più efficace e non nozionistico avviene con l’esempio (e non con le prediche) gli insegnanti sono sulla via della saggezza. La saggezza è il naturale apice della vecchiaia. La vecchiaia se non raggiunge la saggezza è solo un dato anagrafico che non corrisponde alla maturità dell’anima.
http://piscicellivincenzo.myblog.it/archive/2011/08/05/italia-dove-vai-se-non-cambia-la-mentalita-degli-italiani-il.html
13/12/2010
Poesia: Sogno un Paese diverso.
Il mio Paese si chiama Italia,
è una terra invidiata dal mondo
per i paesaggi, per la cultura,
per la storia, per le opere d'arte,
per il clima e per la bontà del cibo,
rovinato dal suo popolo
che nel corso del tempo
lo ha smembrato, rovinato ed offeso
affidandolo ad una classe
politico/dirigente indegna
di tale onore.
Sogno un Paese diverso …
con meno cemento
e più aree verdi
piene di alberi, fiori ed animali.
Sogno un Paese diverso …
dove il cibo sia biologico
e non modificato geneticamente
meno bello da vedere
ma ricco dei sapori della Natura.
Sogno un Paese diverso …
dove l'acqua sia potabile
pubblica e a disposizione di tutti.
Sogno un Paese diverso …
di case senza porte blindate,
dove le chiavi servono
più per aprire porte
che per chiuderle.
Sogno un Paese diverso …
dove le sbarre sono solo nelle carceri
e non alle finestre delle abitazioni.
Sogno un Paese diverso …
con meno auto
e più treni decorosi
che arrivano in orario.
Sogno un Paese diverso …
dove l'energia nucleare
sia sostituita da quella naturale.
Sogno un Paese diverso …
dove l'immondizia non sia un costo
ma una risorsa.
Sogno un Paese diverso …
dove i diritti sono rispettati
ed i doveri eseguiti.
Sogno un Paese diverso …
dove il povero diventa ricco
ed il ricco un po' meno ricco.
Sogno un Paese diverso …
dove il delinquere
sia condannato severamente
e non un vanto dei furbetti.
Sogno un Paese diverso …
dove la Chiesa sia povera
ed i poveri siano ricchi,
che si occupi delle anime
ma non di illudere la gente.
Sogno un Paese diverso …
dove i politici mi rappresentano,
siano il meglio della società
e curino gli interessi della collettività
e non i loro o dei pochi.
Sogno un Paese diverso …
dove chi mi governa e mi rappresenta
è un esempio
di moralità, di civiltà, di umanità e di professionalità
e non solo uno che è riuscito a carpire più voti dal popolo.
Sogno un Paese diverso …
dove le parole "cultura" ed "istruzione"
non dormano solo nel vocabolario.
Sogno un Paese diverso …
dove è possibile essere liberi
di esprimersi e di realizzarsi
e dove tutti hanno l'occasione
per sviluppare il proprio talento.
Sogno un Paese diverso …
dove il lavoro non sia un sogno
o un mezzo di ricatto e di sopruso
ma una solida realtà
su cui costruire il proprio futuro.
Sogno un Paese diverso …
dove la giustizia è veramente
"Uguale per tutti"
veloce e giusta.
Sogno un Paese diverso …
dove la legalità
non è una parola da talk show
ma un valore di ogni cittadino.
Sogno un Paese
dove razzismo è una parola
da trovare scritta nei libri di storia
e non nei cuori e nelle menti
degli uomini.
Sogno un Paese diverso …
dove i bambini possono
giocare per strada,
senza paura
le donne uscire a tutte le ore
senza rischiare di essere stuprate
e gli uomini derubati.
Sogno un Paese diverso …
dove non serve il Ministro delle pari opportunità
ma dove tutti
abbiamo realmente pari opportunità.
Sogno un Paese diverso …
dove la definizione di immigrato
vada a braccetto con quella di integrato.
Sogno un Paese diverso …
dove i delinquenti stiano nelle carceri
e non nelle Istituzioni
o liberi di camminare per la strada
e di sentenziare in tv.
Sogno un Paese diverso …
dove lo Stato sia presente
ma non invadente.
Sogno un Paese diverso …
dove i medici non sono i meccanici dell'uomo
ma si prendono cura dell'intera persona.
Sogno un Paese diverso …
che agisca per la prevenzione del bene comune e personale
e non in continuo stato d'emergenza.
Sogno un Paese diverso …
che si occupa di migliore la qualità della vita
e non solo di allungarla.
Sogno un Paese diverso …
dove il gioco del calcio
sia uno sport
e non un'accozzaglia di interessi economici.
Sogno un Paese diverso …
che si chiami Italia
e sia l'orgoglio
di tutto il suo popolo.
Sogno un Paese diverso …
e mi adopero per realizzarlo.
Piscicelli Vincenzo
http://piscicellivincenzo.myblog.it/archive/2010/12/13/poesia-sogno-un-paese-diverso.html
05/08/2011
Italia dove vai, se non cambia la mentalità degli italiani ? Il futuro è delle giovani donne.
Tutto cambia. Tutto evolve. E' il normale corso della vita. Mentre la stragrande maggioranza delle persone è legata ad una mentalità arcaica. I più si aggrappano ad idee ed a modi di fare che non sono più validi per l’attuale società. I "vecchi" comandano la società con la propria visione ripetitiva e basata su esperienze di vita non attuali ed attuabili. Tutto si evolve tranne il loro modo di pensare e di agire. Tutti i posti di potere sono nelle mani di “vecchi” o di pseudo-giovani ( raramente donne – le donne quando sono tali hanno capacità intuitive e creative difficilmente riscontrabili negli uomini) cooptati, allevati, selezionati e controllati, tali da essere prestanome dei veri detentori del potere, secondo criteri di fedeltà ed ossequiosità pressoché assoluta. Il merito, il talento, la libertà, la creatività, le emozioni sono criticate, condannate, umiliate. Le diversità vengono tacciate come difetti da combattere come se fossero malattie. Nelle famiglie, a scuola, nella società in genere si insegna ad ubbidire, a rispettare il detentore del potere, si tende a creare modelli plasmati come robot pronti ad eseguire un compito (il bambino deve essere bravo, studioso, educato, deve ascoltare ed ubbidire i genitori e non si deve lamentare; si addomestica come e meglio di un cane - anche i cani abbiamo rovinato rendendoli simili a peluche -; l'adulto deve produrre, deve lavorare, deve avere un comportamento sociale, deve vestire in un certo modo ma deve restare fondamentalmente un bambino addomesticato e solo apparentemente libero; in un certo senso deve essere il meglio della mediocrità della società) prestabilito. I “grandi”, i “vecchi” hanno un compito da compiere “educare” ( cioè tirare fuori ciò che è dentro) i giovani in realtà vengono meno al loro compito perché modellare non è educare. Solo pochi insegnano il giovane “a trarre fuori ciò che è dentro la persona”. Solo pochi insegnano la cultura della libertà di esprimersi per come si è indipendentemente dai modelli sociali, di tentare e di sbagliare, privilegiando l’unicità ed il talento della persona. Elementi, questi, fondamentali per la crescita interiore, personale e sociale. Ed il tutto non è casuale ma è doverosamente calcolato. Educare e crescere impedisce la gestione personale del detentore del potere. Educare e crescere significa esprimere le proprie potenzialità ed essere dei competitori in grado di destabilizzare lo stato quo del potere. La società, la politica, l’economia, le famiglie sono guidate più o meno esplicitamente da chi “vecchio” ha costruito un proprio angolo di potere (economico, sociale, politico o affettivo). Gli anziani parlano, sparlano, ragionano, ricordano, giudicano, indirizzano, impongono, determinano, minacciano, narrano, trasmettono, successi, paure, restano attaccati alla propria immagine, al proprio status ma non fanno l'unica cosa che devono fare: lasciare libertà e spazio ai giovani. Passare il testimone e continuare il ciclo della vita. I vecchi devono progredire nel cammino verso la saggezza. Quello stato in cui la consapevolezza della propria essenza raggiunge il culmine ed il distacco dal possesso, dall'inutile, dall'apparenza rendano l'essere veramente libero. Il “vecchio consapevole” per natura tende alla libertà assoluta fonte di benessere reale, diventando esempio per tutti. Nel diventare saggio, nel raggiungere la libertà assoluta, nell'esprimere il proprio talento, nel vivere le emozioni nell'intera gamma di sfumature, nello staccarsi dai beni materiali, dai legami possessivi, dai giudizi, dai pregiudizi il vecchio vive la sua nuova giovinezza e diventa maestro involontario di vita. Educare è amare. Insegnare la cultura della libertà è amare. E visto che l’insegnamento dell’educare più efficace e non nozionistico avviene con l’esempio (e non con le prediche) gli insegnanti sono sulla via della saggezza. La saggezza è il naturale apice della vecchiaia. La vecchiaia se non raggiunge la saggezza è solo un dato anagrafico che non corrisponde alla maturità dell’anima.
http://piscicellivincenzo.myblog.it/archive/2011/08/05/italia-dove-vai-se-non-cambia-la-mentalita-degli-italiani-il.html
13/12/2010
Poesia: Sogno un Paese diverso.
Il mio Paese si chiama Italia,
è una terra invidiata dal mondo
per i paesaggi, per la cultura,
per la storia, per le opere d'arte,
per il clima e per la bontà del cibo,
rovinato dal suo popolo
che nel corso del tempo
lo ha smembrato, rovinato ed offeso
affidandolo ad una classe
politico/dirigente indegna
di tale onore.
Sogno un Paese diverso …
con meno cemento
e più aree verdi
piene di alberi, fiori ed animali.
Sogno un Paese diverso …
dove il cibo sia biologico
e non modificato geneticamente
meno bello da vedere
ma ricco dei sapori della Natura.
Sogno un Paese diverso …
dove l'acqua sia potabile
pubblica e a disposizione di tutti.
Sogno un Paese diverso …
di case senza porte blindate,
dove le chiavi servono
più per aprire porte
che per chiuderle.
Sogno un Paese diverso …
dove le sbarre sono solo nelle carceri
e non alle finestre delle abitazioni.
Sogno un Paese diverso …
con meno auto
e più treni decorosi
che arrivano in orario.
Sogno un Paese diverso …
dove l'energia nucleare
sia sostituita da quella naturale.
Sogno un Paese diverso …
dove l'immondizia non sia un costo
ma una risorsa.
Sogno un Paese diverso …
dove i diritti sono rispettati
ed i doveri eseguiti.
Sogno un Paese diverso …
dove il povero diventa ricco
ed il ricco un po' meno ricco.
Sogno un Paese diverso …
dove il delinquere
sia condannato severamente
e non un vanto dei furbetti.
Sogno un Paese diverso …
dove la Chiesa sia povera
ed i poveri siano ricchi,
che si occupi delle anime
ma non di illudere la gente.
Sogno un Paese diverso …
dove i politici mi rappresentano,
siano il meglio della società
e curino gli interessi della collettività
e non i loro o dei pochi.
Sogno un Paese diverso …
dove chi mi governa e mi rappresenta
è un esempio
di moralità, di civiltà, di umanità e di professionalità
e non solo uno che è riuscito a carpire più voti dal popolo.
Sogno un Paese diverso …
dove le parole "cultura" ed "istruzione"
non dormano solo nel vocabolario.
Sogno un Paese diverso …
dove è possibile essere liberi
di esprimersi e di realizzarsi
e dove tutti hanno l'occasione
per sviluppare il proprio talento.
Sogno un Paese diverso …
dove il lavoro non sia un sogno
o un mezzo di ricatto e di sopruso
ma una solida realtà
su cui costruire il proprio futuro.
Sogno un Paese diverso …
dove la giustizia è veramente
"Uguale per tutti"
veloce e giusta.
Sogno un Paese diverso …
dove la legalità
non è una parola da talk show
ma un valore di ogni cittadino.
Sogno un Paese
dove razzismo è una parola
da trovare scritta nei libri di storia
e non nei cuori e nelle menti
degli uomini.
Sogno un Paese diverso …
dove i bambini possono
giocare per strada,
senza paura
le donne uscire a tutte le ore
senza rischiare di essere stuprate
e gli uomini derubati.
Sogno un Paese diverso …
dove non serve il Ministro delle pari opportunità
ma dove tutti
abbiamo realmente pari opportunità.
Sogno un Paese diverso …
dove la definizione di immigrato
vada a braccetto con quella di integrato.
Sogno un Paese diverso …
dove i delinquenti stiano nelle carceri
e non nelle Istituzioni
o liberi di camminare per la strada
e di sentenziare in tv.
Sogno un Paese diverso …
dove lo Stato sia presente
ma non invadente.
Sogno un Paese diverso …
dove i medici non sono i meccanici dell'uomo
ma si prendono cura dell'intera persona.
Sogno un Paese diverso …
che agisca per la prevenzione del bene comune e personale
e non in continuo stato d'emergenza.
Sogno un Paese diverso …
che si occupa di migliore la qualità della vita
e non solo di allungarla.
Sogno un Paese diverso …
dove il gioco del calcio
sia uno sport
e non un'accozzaglia di interessi economici.
Sogno un Paese diverso …
che si chiami Italia
e sia l'orgoglio
di tutto il suo popolo.
Sogno un Paese diverso …
e mi adopero per realizzarlo.
Piscicelli Vincenzo
http://piscicellivincenzo.myblog.it/archive/2010/12/13/poesia-sogno-un-paese-diverso.html

clarisweb- ViceAdmin

-

Numero di messaggi: 5317
Forum:Arcobaleno
Data d'iscrizione: 07.10.09
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
forse ho travisato il concetto di base , ma mi è sembrato di leggere tra lre righe che una buona dose di manganello e olio di ricino è quello che il signor piscinello vorrebbe

suf- Moderator

-

Numero di messaggi: 621
Forum:
Arcobaleno
Data d'iscrizione: 13.03.08
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
quello mangia la pagnotta tutti i giorni senza lavorare

clarisweb- ViceAdmin

-

Numero di messaggi: 5317
Forum:Arcobaleno
Data d'iscrizione: 07.10.09
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
Vincenzo Piscitelli è
un p.m.che sta indagando tremonti papa ecc.
è un imprenditore edile
è un avvocato
ma l'autore del blog è un sommellier di napoli attivista politico vicino al movimento 5 stelle ed ha contribuito alla campagna elettorale dell'attuale sindaco di napoli
Il commissario Claris e l'appuntato Suf sono licenziati
Avevo anche la foto ma non la metto perchè è brutto come la fame
un p.m.che sta indagando tremonti papa ecc.
è un imprenditore edile
è un avvocato
ma l'autore del blog è un sommellier di napoli attivista politico vicino al movimento 5 stelle ed ha contribuito alla campagna elettorale dell'attuale sindaco di napoli
Il commissario Claris e l'appuntato Suf sono licenziati
Avevo anche la foto ma non la metto perchè è brutto come la fame
_________________


gigi- ViceAdmin

-

Numero di messaggi: 1561
Età: 65
Forum:Arcobaleno
Data d'iscrizione: 18.01.09
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
Mi son dimenticato di dire che l'autore del blog non è come ha scritto claris piscitelli ma piscicelli
_________________


gigi- ViceAdmin

-

Numero di messaggi: 1561
Età: 65
Forum:Arcobaleno
Data d'iscrizione: 18.01.09
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
Gli anziani parlano, sparlano, ragionano, ricordano, giudicano, indirizzano, impongono, determinano, minacciano, narrano, trasmettono, successi, paure, restano attaccati alla propria immagine, al proprio status ma non fanno l'unica cosa che devono fare: lasciare libertà e spazio ai giovani.
chi scrive ste cose gli conviene andare a vedere le stelle stasera, solo 5 stelle non gli bastano, che vada a spalare spazzatura al suo paese
chi scrive ste cose gli conviene andare a vedere le stelle stasera, solo 5 stelle non gli bastano, che vada a spalare spazzatura al suo paese

clarisweb- ViceAdmin

-

Numero di messaggi: 5317
Forum:Arcobaleno
Data d'iscrizione: 07.10.09
Re: Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
ma che vada a dar via il cul

suf- Moderator

-

Numero di messaggi: 621
Forum:
Arcobaleno
Data d'iscrizione: 13.03.08
Argomenti simili» Cosa mi aspetta?
» Signorina cosa vuole mangiare stasera???
» Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
» Alda Merini
» Caratteristiche dei segni : PESCI
» Signorina cosa vuole mangiare stasera???
» Piscitelli Vincenzo, chi è? cosa vuole?
» Alda Merini
» Caratteristiche dei segni : PESCI
Arcobaleno ::
GENERALE :: DISCUSSIONI
Pagina 1 su1
Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
